SuperDuper Hats!

«Ogni cappello ha una storia da raccontare. Quella di un’avventura. Di un’esperienza. Di un viaggio che parte dai binari di una ferrovia».
Parola di Matteo Gioli, designer di SuperDuper Hats.
Un concept molto convincente che ha stupito e coinvolto non solo il pubblico, ma anche le giurie: l’azienda toscana ha portato a casa nel 2013 il “Who is On Next? Uomo 2013“.
Ma le aziende, si sa, non sono fatte solo di idee, ma anche di persone che le portano avanti con passione ed entusiasmo.
A colpire ancora di più è l’età del team fondatore: tre ragazzi toscani trai 28 e i 32 anni!
Insieme a Gioli, ci sono anche Ilaria e Veronica Cornacchini.
Anche la nascita del brand è legata ad un avvenimento molto particolare, quando i tre ragazzi sono entrati in possesso di una meravigliosa forma in legno per cappelli.
Un segno del destino? Non solo… Il talento c’è e si vede.
Ogni cappello SuperDuper è fatto interamente a mano, artigianalmente, con materie prime di altissima qualità. E’ proprio l’attenzione e la cura su ogni singolo prodotto a fare la differenza sul mercato.
Ad ispirarli per la nuova collezione i gandy dancer, gli operai afro-americani che lavorano alla costruzione dei binari in America, personaggi provenienti dal mondo della balck blues.
Non importa se destinati ad un pubblico maschile o femminile, il colore non cambia: è sporco, desaturato, le tonalità ricordano il colore e l’odore della ruggine e il ferro.
Il risultato è eccellente.

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